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venerdì 7 gennaio 2011

Un Capodanno nel Kansai, tra takoyaki e risate in famiglia

Ed e' iniziato anche il 2011, anno fantomatico e futuristico...l'anno che scrivevo da bambina su un foglio bianco immaginandomi il mio misterioso futuro: eccolo qua! Chi l'avrebbe mai detto che sarei stata in una stanza di Tokyo tutta bianca, temperatura +15 gradi, avrei bevuto un mediocre caffe' d'orzo e scritto la mia pagina di blog aspettando l'orario giusto per iniziare a fare una torta (la prima torta di Tokyo..ma questo e' ancora futuro!Ve ne racconto nel prossimo post?)

Quindi, il 2011 e' iniziato in maniera estremamente fredda, anche se il cielo e' di un azzurro davvero terso e pulito, un vento polare soffia per le strade mentre io arranco sulla mia bicicletta, ovviamente controvento, cercando di evitare gli sguardi divertiti dei passanti non muniti di bici che ammirano il mio berretto il quale vola via e mi costringe a tornare indietro..non senza fatica. Per andare dove poi?

All'ufficio anagrafe del mio quartiere...ma vaff...





A Osaka il tempo e' stato pessimo, pioggia e neve tutti i giorni, ma cio' non ci ha impedito di visitare i posti del cuore...quelli che quando vai via da una citta' ti restano nel cuore, appunto, e che contribuiscono a costruire quel paradiso edulcorato ed idilliaco che si chiama "memoria". Siamo stati a Dotonbori e Amemura, nel mio ristorante di ramen preferito (si chiama Kamukura, per chi volesse saperlo, ogni volta che lo assaggio piango di felicita' -ma anche per la temperatura semplicemente ustionante-), abbiamo gustato ancora una volta il favoloso takoyaki di Sennichimae e svernato nella mia libreria preferita di Shinsaibashi, Junkudo (che a mio avviso e' davvero la piu' bella del Giappone, almeno fin'ora..). 















Non posso non ricordare della piacevole giornata a Kyoto, anche se il cielo plumbeo non ha certo aiutato nell'immortalare le meraviglie di questa citta'...ho foto migliori dell'antica capitale...




Nel quartiere di Demachi-yanagi e' nata la letteratura mondiale. Qui, circa 10 secoli fa, la figlia di un benestante monaco buddista crebbe e ricevette un'inusuale educazione (di quelle che spettavano ai giovani maschi) ma l'unica figlia del suddetto monaco pare che fosse particolarmente intelligente e propensa allo studio degli antichi sutra cinesi, tant'e' che durante la sua lunga vita (e' morta a circa 70 anni...che all'epoca era una rarita') ha prodotto i suoi due capolavori: il Genji Monogatari (Storia di Genji, Il Principe Splendente) e il Murasaki Shikibu Nikki (omonimo diario). Lei era Murasaki Shikibu, colei che ha messo per iscritto la lingua delle donne, il kana, all'epoca bisfrattato come linguaggio non degno della piu' alta letteratura, fino ad allora limitata al solo cinese (quindi solo kanji). Come forse saprete oggi in Giappone si usano i kanji (ideogrammi), ma anche l'hiragana, la lingua dai tratti semplificati...e se esiste lo dobbiamo anche a Murasaki Shikibu...grazie per averci parzialmente liberato  dai complicati ideogrammi cinesi!!







Il tempio dove visse Lady Murasaki si chiama Rozanji (廬山寺)ed e' consigliabile visitarlo in tarda primavera, quando il fiore di sumire (violetta) sboccia in tutto il cortile zen...che dev'essere davvero uno splendore.

A Kyoto non mi sono fatta mancare un po' di sano shopping. Da circa 10 anni sono fedele cliente del marchio Mamy Sango http://www.mamysango.co.jp/catalog/s_kyo/index.html e a Kyoto trovo sempre le ultime novita'...si tratta di balsami per le labbra arricchiti con vari olii essenziali, profumi giapponesi in balsamo da spalmare dietro alle orecchie e sui polsi al te' verde', all'osmanto(!!!), ai fiori di ciliegio, alla lavanda, ecc...), vendono anche creme per il viso (allo yuzu, un agrume giapponese)e dei lucidalabbra con scaglie d'oro e argento (!!!). Insomma...da impazzirci. Per chi vive in Giappone e' possibile acquistarne on-line.


E, ovviamente, ho passato le mie serate con l'allegra famiglia di K., abbiamo parlato a lungo, gustato le specialita' di Capodanno preparate dal babbo di K. (che di professione fa il cuoco) tra cui dei grossi molluschi pepati e cucinati ancora vivi (!!!) e bevuto fiumi di birra e ...umeshuu (liquore di prugne) fatto in casa dalla mamma di K.!! Cosi' dolcemente buono e alcolico da ubriacarsi senza rendersene conto (ehh..sono 40 gradi!). Ecco perche' ad una certa del 31 Dicembre sono stata vista ballare al ritmo di Chiquitita e Armando degli Abba con Sumichan (mamma di K.), sfegatata fan del mitico gruppo svedese sin dal lontano 1974...tanto che conserva decine e decine di vinili (bellissimi).


Tara no tamago (uova di merluzzo)


O-konomi-yaki


Wagashi  e O-mochi (dolci a base di pasta di riso e zucchero)


La scelta del vinile...notare un vecchio LP di Lionel Richie nelle mie mani.


J. (fratello di K.) e Kirachan

Ennesimo kanpai! (Mi avevano gia' persa...era troppo buono umeshuu!)

Anche K. era abbastanza "andato"...a dir la verita'.


O-zouni (zuppa a base di pasta di riso filante): e' beneaugurante.


O-sushi fatto dal babbo di K.!


O-Sechi-Ryouri


O-Sechi-Ryouri


Awabi...erano vivi e..si muovevano mentre il babbo di K. li metteva in padella...
Allo scoccare della mezzanotte (ossia al rintocco della campana del tempio, joya no kane) abbiamo brindato e mangiato il toshikoshi soba, della soba (una specie di spaghetti di grano saraceno) che porta fortuna se mangiata alla mezzanotte del 1 Gennaio...e' sinonimo di lunga vita!



Toshi-koshi soba

 

La mattina dopo abbiamo mangiato altri piatti tradizionali e siamo andati al santuario Shintoista (il Namba Jinja), dove abbiamo fatto la fila per pregare...poi abbiamo fatto anche omikuji ossia abbiamo consultato l'oracolo che pare non sia niente male per me quest'anno...la direzione e' il Nord (?) il lavoro arrivera' ma non sara' quello che mi aspetto e devo assolutamente evitare i traslochi. Inoltre pare che tornera' una persona dal passato...e sara' una persona chiave per me nel 2011 (vedremo..).Questo e' l'anno del coniglio quindi...buon coniglio a tutti!!!



O-mikuji (oracolo del santuario)



Si sorteggia il numero e se ne ottiene l'oracolo relativo !




Vi posto alcune immagini di questa breve ma intensa vacanza osakese...con l'augurio che questo nuovo anno dia forma e sostanza ad un po' di quei cataplasmi che giacciono nel nostro archivio mentale sotto la voce di "desideri"...

giovedì 5 agosto 2010

Mediterraneo, mon amour, anche in vacanza!








Quante cosa sono successe dall'ultimo post di Giugno! La vita scorre frenetica, siamo stati anche in ferie..che non guasta. L'itinerario di quest'estate come segue :

luogo: Costa Azzurra, Provenza e Catalogna
modalità: automobile, C3
data: dal 2/7 al 19/7
partecipanti: Io e K.
scopo:

  • scoprire le tonalità di azzurro e mangiare il pesce fresco come solo in Costa Azzurra puoi fare;

  • vivere la campagna provenzale come fossimo ancora nel 1895, insieme agli amici impressionisti;

  • respirare l'aria e godere dei paesaggi che hanno ispirato i grandi geni catalani (Gaudì,Dalì,Miròtra i più noti) nonchè vivere alla maniera di Barcellona, adeguarsi al suo ritmo.




La vacanza è stata veramente, maledettamente sfiancante. Ogni giorno un posto nuovo, milleeseicentocinquantaquattro foto (e mi sono contenuta, giuro!) itinerari da studiare, percorsi segreti, camminamenti fuori dal percorso turistico....40 gradi all'ombra. Ecco, davvero l'unica nota dolente il caldo africano che ha colpito anche la solitamente temperata Francia del Sud, siamo stati meglio a Barcellona (e ho detto tutto!).

Abbiamo mangiato le ostriche più buone della nostra vita, comprato chilate di profumatissime erbe provenzali che verranno usate durante l'inverno per preparare manicaretti mediterranei e non (proviamo la fusion? A me piace..), visitato musei meravigliosi in Catalogna (primo fra tutti la Fundacciò Joan Mirò!Bellissimo), sognato di fronte ai meravigliosi strati di colore della campagna del Luberon e della regione di Sault, ci siamo divertiti a cercare oggetti inusitati nei mercatini delle pulci di St. Remy-en-Provence e Aix, abbiamo fatto (sano?) shopping a Barcellona (MANGO MANGO e ancora MANGO!Ma anche piccole, meravigliose botteghine al Poblenou e Gràcia), nuotate fantastiche in quel paradiso che è l'isola di Porquerolles, vicino a Hyeres (Costa Azzurra), meditato nelle rinomate abbazie sparse in tutta la zona (Senanque, Montserrat, Pedralbes)...insomma, davvero una bellissima esperienza con Kchan!






















Eccovi qualche foto, anche se è difficile fare una selezione fra tante. Vi saluto lasciandovi con la promessa di un post molto, molto presto, con una grossa novità (niente che i frequentatori assidui del blog non sappiano già..)!


                          

lunedì 14 giugno 2010

Effetto madeleine


Che settimane piene di cose da fare! Tra cene di fine anno, matrimoni, saluti pre-estivi e saggi scolastici (dei miei fratelli) non ho avuto un attimo per rilassarmi e scrivere due note sul mio BLOG! Oggi è rientrato mio marito dal Sol Levante, carico di novità e doni! Per le novità aspetto ancora un paio di giorni a scriverle qui (la conferma ufficiale deve ancora arrivare...e diciamo che io sono della scuola: "Non dire gatto se non l'hai nel sacco") mentre per i doni...ecco...sono meravigliosi!

Tanto per iniziare K. ha fatto una puntatina da UT a Shibuya (negozio UNIQLO specializzato in T-SHIRTS d'autore...ogni stagione un designer famoso regala qualche schizzo da stampare sulle rinomate magliette) eccone un assaggio:



Quest'anno era il turno di Galaxy Express 999 (di Leiji Matsumoto 松本零土, l'autore della serie manga degli anni 70' Capitan Harlock, chiamata in Giappone 宇宙海賊キャプテンハーロック): io ho avuto la maglietta con una bionda eroina molto stile Yuki Kei!!

Poi non ha certo dimenticato tutti i beni di prima necessità come il somen, il ramen, il nori coreano, okaki, curry giapponese...insomma, tutte le prelibatezze giapponesi che non mancano mai a casa Echigo (soprattutto il somen d'estate!!). Addirittura mi ha portato questo:




Si tratta del GOYA, zucchina giapponese dal sapore piacevolmente amarognolo, ricco di vitamine e preziose proprietà benefiche. Già pregusto il saporito GOYA CHANPURU (piatto tradizionale dell'isola meridionale di Okinawa, se ne veda un'immagine qui di seguito...nella sua versione originale) che cucineremo domani sera...in onore della nazionale...giapponese!

Mi sento nostalgica e allora vi regalo qualche scatto risalente al 2007, anno del nostro "viaggio di nozze" a Okinawa, appunto.

お休み、皆さん!





 

giovedì 20 maggio 2010

Paese che non ha più campanelli....

Roma è sempre stupenda, in qualunque stagione. E' una città dove si respira vita, VITA PURA. Non so come spiegarmi meglio di così. Sabato e domenica scorsa io e K. siamo andati a trovare degli amici che ci vivono e se sabato abbiamo subìto il diluvio universale (scarpe che facevano ciaf ciaf nelle pozze, per capirsi) domenica ci ha svegliato uno spiraglio di sole...quello vero, che non vedevano da giorni e giorni...ci siamo precipitati fuori e abbiamo fatto una bellissima passeggiata fra le stradine del ghetto ebraico, avendo due autoctoni come ciceroni, Silvano e Barbara, che ci hanno fatto scoprire tanti angolini nascosti e proprio per questo preziosissimi....eccovene alcuni scorci.


Che bello vagare senza meta fra i vicoli, con il sole che ti riscalda, la brezzolina primaverile che ti accarezza mentre ti fermi a fotografare un gattone che ti si struscia alle gambe....



Poi ci siamo fermati in una pasticceria ebraica che c'è nell'antico ghetto, dove vendevano i bruscolini (in gergo romano dicesi dei semini di zucca) e un dolce chiamato "pizza ebraica" a base di canditi, uvetta, pistacchi e mandorle...il tutto dalla consistenza croccante...una delizia!


Mentre chiacchieravamo fra di noi ogni tanto si sentivano i boati dei tifosi provenire dai bar nei dintorni e ad ogni "NOOOOooooo!!!" ci sentivamo un po' più sollevati...se la Roma avesse vinto la partita (e l'Inter perso) la squadra giallo-rossa avrebbe vinto lo scudetto e noi non saremmo potuti partire per tornare a Firenze la sera!

Poi uno stop alla Feltrinelli di Largo Argentina dove ho comprato il libro della blogger Wonderland (http://www.machedavvero.blogspot.com/) che consiglio a tutti coloro che vogliano scoprire la maternità attraverso l'esperienza di una ragazza ironica e intelligente. Mi piace comprare libri ovunque vada (scrivo sempre in prima pagina la data e il luogo di acquisto) è come se mi portassi via un po' dell'atmosfera del luogo visitato attraverso il libro, come un soffio che poi posso "annusare" ogni volta che ne sfoglio le pagine....

...certo è una pratica un po' rischiosa a volte. Infatti, arrivata a casa la sera stessa ho iniziato a leggere il libro appena comprato e ho continuato fino a notte fonda (sai quando non riesci a smettere di leggere?) ma arrivata a pagina 72 scopro che la pagina seguente non è la 73 ma...la 96!!!! Insomma...mi mancano diverse pagine per un errore di impaginazione e sono stata a telefono con la Feltrinelli di Roma fino a oggi per riuscire a farmi sostituire il libro con un altro qui alla Feltrinelli di Firenze....certo che sfiga, eh?

Grazie ai miei amici romani e alle mie cuginette per averci fatto compagnia, è stato un bellissimo fine settimana!

Che bello poi capitare proprio per il compleanno della mia amica Enrica, che si unisce al club delle trentunenni! La torta fragole e panna era dolcissima....